Unzione degli infermi

Unzione degli infermi“Con la sacra Unzione degli infermi e la preghiera dei presbiteri, tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al Signore sofferente e glorificato, perché alleggerisca le loro pene e li salvi, anzi li esorta a unirsi spontaneamente alla passione e alla morte di Cristo, per contribuire così al bene del popolo di Dio”. (Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 11: AAS 57 (1965) 15).

Il sacramento dell'unzione degli infermi consiste fondamentalmente nella preghiera che si fa per un malato e nell'unzione dello stesso con l'olio appositamente benedetto per questo uso. È il sacramento destinato, fin dai primi secoli del cristianesimo, dalla Chiesa al conforto anche fisico delle persone affette da malattia.

Erroneamente, in passato, veniva chiamato “estrema unzione” pensando che fosse destinato solamente ai moribondi. In realtà è celebrato per il sostegno delle persone ammalate perché possano vivere la loro condizione in una particolare comunione a Gesù morto e risorto.

Per celebrare tale sacramento basta rivolgersi al proprio parroco (o qualunque presbitero) che si premurerà di organizzare il momento della celebrazione.
In diverse parrocchie si propongono celebrazioni comunitarie (pubbliche) di tale sacramento cui è possibile liberamente partecipare.

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