Profili di preti: mons. Bonfiglio Conti

Profili di preti è una sezione dedicata alla memoria grata di presbiteri defunti, sezione costruita sui testi scritti da don Domenico Magri in alcuni libri.

MONS. BONFIGLIO CONTI
 28 febbraio 1878 - 18 ottobre 1941

Mons. Bonifiglio Conti

Dal II volume de “La Diocesi di Parma” (1966-pagg. 788 e 789) di don Italo Dall’Aglio, nelle pagine riguardanti la parrocchia di Ramiano di Calestano, ho ripreso pari pari questa rievocazione di mons. Bonfiglio Conti, grande presbitero della Chiesa di Parma che ha fatto cose incredibili. Ma come sarà riuscito a fare tanto?! Non si può capire la storia della prima metà del secolo scorso della nostra Diocesi, se non si conosce la storia di questo prete forte e indomabile nei suoi progetti da portare a compimento. Veniva da Ramiano, un paese povero, abitato da contadini che cercavano con fatica di spremere sostentamento da una terra montagnosa alle falde del monte Sporno, un paese bello da intravedere dalla strada provinciale per Calestano e piccolo piccolo: ne è uscito un gigante!

- nato a Ramiano di Calestano 28 febbraio 1878
- fu arciprete in Soragna dal 1918 al 1941
- fu inoltre rettore del Seminario urbano di via Solferino
- deceduto a Soragna 18 ottobre 1941

 ECCO LA RIEVOCAZIONE SCRITTA DA DON ITALO DALL’AGLIO

Va ricordato mons. canonico don Bonfiglio Conti, deceduto arciprete di Soragna il 18 ottobre 1941.
Figlio illustre di Ramiano di Calestano, ricoperse alte cariche nella Diocesi di Parma, svolte sempre con dinamica attività. Fu parroco di Diolo dove costruì la mirabile chiesa parrocchiale con le guglie arieggianti quelle del Duomo di Milano; fu arciprete di Soragna dal 1918 al 1941 ove restaurò la chiesa parrocchiale, arricchendola di mirabili opere, divenuta Santuario diocesano della Sacra Famiglia; fu contemporaneamente anche rettore del Seminario urbano e durante il suo rettorato fu costruito il Seminario minore in viale Solferino; come assistente della congregazione delle Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria fece innalzare il grande edificio detto noviziato, in via Po, ora divenuta anche Casa di cura delle Piccole Figlie, e la Casa famiglia nei pressi della chiesa del Quartiere.

L’imponente mole della Casa di cura Piccole Figlie
Mons. Conti è considerato il confondatore di questa congregazione, tanto benemerita nel campo educativo e della assistenza alla gioventù non solo in Diocesi di Parma ma anche in Italia e fuori Italia. È ancora ricordato il Congresso eucaristico di Parma e quello di Soragna che ebbero in lui il più geniale organizzatore. Mons. Conti insieme al parroco don Lamberto Torricelli fu il fondatore del giornale parrocchiale “La voce del Pastore”.
Nell’atrio della Casa del noviziato in via Po, è stata eretta una lapide marmorea alla memoria di questo degnissimo sacerdore, con la seguente epigrafe:

In questa Casa, che è il monumento della fede e del santo ardore di Mons. Bonfiglio Conti, le Piccole Figlie dei SS. Cuori di Gesà e di Maria, con memore imperitura riconoscenza, eternando il nome di Lui che la mente geniale, la volontà fattiva e il cuore generoso dedicò per tre lustri alla congregazione.
Ramiano 28-2-1878 Soragna 18-10-1941


A proposito della Chiesa di Diolo da lui costruita


Sempre don Italo Dall’Aglio nello stesso volume e nella pagina 444 della parrocchia di Diolo, parla così della costruzione della chiesa da parte di don Conti:
La parrochia di Diolo ricevette grande impulso quando nel 1903 fu eletto arciprete il novello sacerdote don Bonfiglio Conti, il quale ideò subito di erigere una nuova chiesa in posizione più comoda. Iniziò la nuova costruzione nel 1914 e dopo tre anni potè offrire alla Diocesi una chiesa a tre navate, imponente, arieggiante il Duomo di Milano, in stile gotico, con le sue guglie; con la differenza, dato il periodo bellico, inveve di marmo fu costruita in cemento. Durante l’arcipretura di don Giovanni Guerci (1919-1962), la chiesa si arricchì di un grandioso altare in marmo, pure in stile gotica, ed anche delle vetrate a colori”.

(tratto da “La Diocesi di Parma” , II volume, di don Italo Dall’Aglio 1966)

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