Diocesi di Parma

Profili di preti: mons. Enrico dall’Olio

Profili di preti è una sezione dedicata alla memoria grata di presbiteri defunti, sezione costruita sui testi scritti da don Domenico Magri in alcuni libri.

MONS. ENRICO DALL'OLIO
14 ottobre 1929  –  5 aprile 2014

MonsEnricoDallOlio

Un bravo sacerdote con la passione della storia. Un carattere molto riservato. Ha parlato con la sua fede e con i suoi scritti che rimarranno come preziosi testimoni del suo impegno culturale e della sua sensibilità storica a vantaggio della Diocesi e del territorio parmense.

- nato a Sissa il 14 ottobre 1929
- ordinato presbitero il 21 giugno 1953
- parroco a Petrignacola nel 1953
- parroco a Lesignano Bagni dal 1965 al 2008
- incaricato per l’arte nell’Ufficio Liturgico nel 1971
- archivista di curia nel 1983
- amministratore parr. di S. Maria del Piano nel 1991
- amministratore parr. di Faviano, Mulazzano, S. Michele Cavana nel 2001
- canonico della Basilica Cattderale nel 2008
- deceduto il 5 aprile 2014 a Villa S.Ilario

Il nostro caro mons. Enrico Dall’Olio non è passato invano sulle strade delle comunità parrocchiali che ha curato nei 60 anni della sua vita sacerdotale e nelle sue ricerche appassionate sulla storia della Chiesa di Parma e del territorio parmense.
Era una persona schiva e poco espansiva, ma dentro aveva certamente una ricchezza straordinaria di fede e di amore per la Chiesa.
Non è stato un tipo inattivo, perché, oltre alle canoniche e diverse attività pastorali, sappiamo, ad es., che a Petrignacola, appena arrivato come prete novello, ha costruito una casa parrocchiale nuova che aveva chiamato Villa del Gesù.
A Lesignano Bagni, dove è stato parroco per 43 anni dal 1965 al 2008, oltre che per alcuni anni in altre parrocchie intorno, sapeva animare il paese con feste dalle caratteristiche inusuali ma simpatiche, che sapevano attirare e aggregare la gente.

Don Enrico va ricordato con ammirazione e ringraziato per la sua precisa e competente direzione dell’Archivio Storico Diocesano e per i libri di storia locale, assieme a tanti articoli sulle tradizioni di un tempo, pubblicati sulla Gazzetta di Parma. In particolare va segnalata la passione con cui ha illustrato l’arte delle nostre Chiese.
In quel periodo, non ricordo in quale anno, ha potuto gustare forse la gioia più profonda della sua esperienza di parroco a Lesignano: è riuscito a ospitare mons. Loris Capovilla per una solenne celebrazione che a tutti in quel giorno ha fatto rivivere la santità del grande papa Giovanni XXIII.

Non possiamo dimenticare, noi preti dell’età di don Enrico, che quando in seminario Minore eravamo ancora piccoli seminaristi durante la guerra, don Loris, allora giovane cappellano a Parma dell’aviazione militare, era stato per alcuni mesi nostro direttore spirituale e confessore. Alloggiava in seminario, partecipava alla vita del seminario ed era diventato amico del rettore mons. Triani, che certamente si è poi interessato per farlo venire a Lesignano.

Potrei raccontare qualcosa della vita di don Enrico in questi anni a Villa S. Ilario, assieme all’inseparabile fratello don Guido, che lo ha custodito con un amore straordinario e commovente.
Era una vita appartata, secondo il suo stile riservato, ma che si rendeva presente ed esemplare nelle concelebrazioni e nel silenzio della cappella, quando sostava in preghiera davanti all’Eucaristia.
Nel 2008 era stato nominato canonico della basilica Cattedrale dal vescovo Bonicelli. Non ha mai potuto frequentare, ma era attento ai problemi della Cattedrale attraverso i miei regolari aggiornamenti.
Ha vissuto con molta fede e preghiera la sofferenza della sua progressiva decadenza fisica, cui ha saputo dare un senso, lui ormai anziano, con una frase che ho colto nel suo ultimo piccolo e prezioso opuscolo appena stampato: “L’età anziana è una inesau¬ribile fabbrica di amore”.
È l’ultimo messaggio che ci lascia. Sì, perché ogni età, e soprattutto l’età anziana, è una imperdibile stagione per amare: come per don Enrico, anche per noi.

Un ricordo commovente al termine del funerale dei suoi ex parrocchiani di Petrignacola dopo 50 anni dal suo trasferimento a Lesignano Bagni
Al caro ricordo di don Enrico che anche nella parrocchia di Petrignacola ha svolto per tanti anni il suo importante servizio, lasciando una traccia indimenticabile.
Sono vive nella memoria le lunghe ore ricreative e di catechismo ai bambini, le costanti visite agli anziani, le sapienti omelie dal tono profondo e sublime.
Ricordiamo anche l’amorevole e importante presenza della signora Maria, del signor Marcello e della signora Anna. Uniti con un forte legame ci stringiamo e porgiamo le più sentite condoglianze a don Guido, ai nipoti e ai parenti con infinita riconoscenza.

 (dai ricordi di don Domenico Magri 6 aprile 2014)


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