|
Il 2010, anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale Il principio di solidarietà è alla base della costruzione europea. Per questo, l’Unione Europea e gli Stati membri hanno designato il 2010 come “Anno europeo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale”. Un’occasione per riaffermare l’impegno politico dell'Ue formulato all'avvio della strategia di Lisbona a "imprimere una svolta decisiva alla lotta contro la povertà". Quattro gli obiettivi di fondo: - riconoscere il diritto delle persone in situazione di povertà ed esclusione a vivere in modo dignitoso e a prendere parte attiva nella società; - condividere responsabilità e partecipazione nella strategia anti-povertà attraverso l’azione congiunta di tutti i partner pubblici e privati; - promuovere una maggiore coesione sociale in cui ognuno sia pienamente consapevole dei benefici arrecati all’intera società dall’eliminazione della povertà; - rinnovare l’impegno e l’azione concreta dell’Ue e degli Stati membri nello sforzo comune per l’inclusione sociale.
 Anno europeo "Povertà" COMECE, un “gesto simbolico” il 14 febbraio in tutte le Diocesi Un invito a tutte le diocesi europee a compiere “un gesto significativo e simbolico” il 14 febbraio prossimo, o nel corso della stessa settimana, quando il Papa visiterà alcune opere della Caritas di Roma e in occasione della celebrazione dell’Anno che l’Unione europea dedica alla lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Lo hanno rivolto mons. Adriano H. van Luyn, vescovo di Rotterdam e presidente della Comece (Commissione degli episcopati dell’Unione europea) e padre Erny Gillen, presidente di Caritas Europa, in una lettera datata 10 dicembre e indirizzata ai vari vescovi e referenti europei. L’Ue sta promuovendo infatti una campagna di sensibilizzazione a livello europeo e tutte le Caritas in Europa “si stanno mobilitando, in continuità con il loro servizio quotidiano – si legge nella lettera -, per cogliere quest’occasione preziosa e ricordare l’irrinunciabile dovere morale di essere tutti responsabili di tutti, in particolare dei più poveri e deboli”. “La lotta alla povertà – sottolineano – è un impegno decisivo per le Chiese e i cristiani. Amando i poveri, questi sanno di amare Cristo presente in essi”. La visita di Benedetto XVI all’ostello della Caritas di Roma dimostra dunque l’intenzione di “incontrare idealmente tutti i poveri d’Europa, inginocchiandosi davanti a loro e dando l’esempio a tutti noi”. In Italia l’invito della Comece è stato raccolto da mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, che ha inviato in questi giorni una lettera a tutti i vescovi italiani, chiedendo che “nel corso della stessa giornata o settimana, un gesto analogo sia compiuto in ciascuna diocesi europea dai rispettivi vescovi, come segno concreto di vicinanza e adesione al gesto del Papa, in sintonia con la campagna europea di lotta alla povertà”. Mons. Crociata ha anche auspicato che “cresca nelle nostre Chiese l’attenzione fattiva ai bisogni dei fratelli e delle sorelle in stato di necessità”. Conferenza stampa Lotta alla povertà e all'esclusione sociale Si è svolta a Roma l’11 febbraio 2010 presso la Sala Marconi di Radio Vaticana la Conferenza Stampa sull’Anno Europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Alla conferenza stampa hanno partecipato: S.Em.za Card. Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma; Mons. Vittorio Nozza, Direttore di Caritas Italiana; Mons. Enrico Feroci, Direttore della Caritas di Roma; Father Erny Gillen, Presidente di Caritas Europa; Modera Mons. Domenico Pompili, Sottosegretario e Portavoce della CEI. La povertà è uno scandalo inaccettabile per il 21° secolo. Questo il messaggio centrale che Caritas Europa ha lanciato il 27 gennaio, presentando al Parlamento europeo a Bruxelles la campagna "Zero Poverty" in occasione dell'Anno europeo di lotta alla povertà e all'esclusione sociale. "Il 2010 infatti è stato proclamato dall'Unione europea Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale. In questo quadro, che vede impegnate le istituzioni di tutto il continente, a partire dall'Unione europea e dai governi nazionali, anche le realtà ecclesiali sono chiamate a offrire un contributo di riflessione e sensibilizzazione - si legge nel sito di Caritas Italiana www.cartiasitaliana.it dove sono disponibili tutti i materiali forniti in conferenza stampa - .
|