
Origine
“
Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori” (Sal. 126,1).
La consapevolezza e l’atteggiamento interiore di essere “servi inutili” (
Lc. 17,10), ma anche la certezza che viene dal credere e dallo sperimentare che “io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (
Mt. 28,20) ci hanno sempre guidato ed accompagnato nello svolgimento della nostra attività pastorale.
É venuto, così, crescendo in noi il convincimento che il nostro vero compito e la nostra missione fondamentale fossero quelli di aiutare i fidanzati, gli sposi e le famiglie a porre al centro della loro relazione e della loro vita lo stupore e la meraviglia che vengono dalle “grandi cose che ha fatto in noi l’Onnipotente” (
Lc. 1,49) ed il rendimento di grazie (Eucaristia) per tutti i suoi doni.
E così è sorto questo centro, ne ringraziamo il Signore e lo affidiamo a Maria, modello di santità e regina della famiglia , all’intercessione di chi lo ha voluto ed ora lo protegge dal Paradiso ed alla preghiera di voi tutti.
L’ufficio diocesano per la Pastorale della Famiglia Identità
“Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me ed io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla” (Gv. 15,5).
“Fate quello che vi dirà” (Gv. 2,5).
Il Centro è luogo specificamente pensato, progettato ed impostato per aiutare i fidanzati, gli sposi e le famiglie a essere segno dell’Alleanza di Dio con gli uomini, affinché possano essere, nel loro modo specifico, sacramento e prolungamento visibile dell’agire di Cristo nella chiesa e nella storia.

“Il mosaico realizzato nella cappella del Centro mette in risalto l’atteggiamento della persona che prega: il capo leggermente inclinato e tutte e due le mani protese in avanti. Questa è colei che vive il vero atto d i fede : IO RINUNCIO AD ESSERE PROTAGONISTA E RICONOSCO IL SIGNORE COME PRIMO. La fede, infatti è il riconoscimento di Dio, riconoscimento totale, radicale incondizionato; il credente riconosce in Dio l’Assoluto... il primo passo della fede non è fare o dire qualcosa, ma accogliere qualcuno, che per noi ha volto preciso: Gesù Cristo” (padre Marco Rupnik, autore del mosaico).
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| Bassorilievo "Finestra aperta sul mondo" (in memoria di Walter Gaibazzi) a destra e Scultura "Le Rêve" (posta sulla stele del Giubileo ) realizzate da Antonio Nocera |
Stile e peculiarità
“Rinfrancatevi il cuore, dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che siete passati dal vostro servo” (Gen. 18,5).
Lo stile del centro è quello dell’accoglienza premurosa ed attenta di chiunque vi arrivi, caratterizzata e qualificata dallo spirito di servizio di chi lo anima.
La sua peculiarità è quella di essere Centro“diocesano”: gli animatori vi operano come membri, come espressione, come incaricati della Chiesa di Parma, chi vi accede sa di poter vivere un ulteriore momento e di esprimere un ulteriore segno di comunione intorno al Vescovo.
Ognuno troverà nel Centro accoglienza, sollecitudine, attenzione alla propria situazione di coppia e personale.
Il Centro è luogo di accoglienza anche per i non credenti e per chi sente il desiderio di riprendere il suo cammino nella fede cristiana.