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«Ordo virginum» INCONTRO NAZIONALE SU “LA PROFEZIA DELLA VERITÀ” “La profezia della verità” è il tema scelto per l’incontro nazionale dell’Ordo Virginum che si terrà a Loreto dal 14 al 18 agosto, nel Santuario della Santa Casa. L’appuntamento cade nel quarantesimo anniversario della promulgazione del rito di consacrazione delle vergini (31 maggio 1970). Dall’amore “sempre fedele di Dio”, si legge nella nota dell’Ordine, “attinge forza e significato la risposta di donne che abbracciano la verginità ‘per il Regno dei Cieli’, vivendo la propria vocazione battesimale alla luce della sponsalità con Cristo, che ‘trasfigura’ la quotidianità di una vita ‘normale’, intessuta di lavoro, casa, relazioni amicali e sociali, impegni civili ed ecclesiali”. Sono circa 450 le vergini consacrate presenti in 108 diocesi italiane. Tra i relatori: Serena Noceti, docente di teologia sistematica alla Facoltà teologica dell’Italia centrale; padre Amedeo Cencini, docente alla Pontificia Università Salesiana di Roma; mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo prelato di Loreto; mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata; mons. Luigi Conti, arcivescovo di Fermo. Alla tavola rotonda, dedicata al tema “Fedeli agli apostoli e con gli apostoli”, parteciperà anche mons. Francesco Lambiasi, presidente della Commissione episcopale per il clero e la vita consacrata. Info: www.ordovirginum.it Spose e vergini di Liliana CastagnetiVeniamo dall’ascolto della Passione di Gesù secondo Luca (Domenica delle Palme) e abbiamo incontrato «le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea ...». Nella veglia Pasquale le ritroveremo come testimoni della risurrezione. Sono quasi certamente esse il primo esempio di «vergini consacrate». Conobbero Gesù, lo seguirono, si dedicarono a custodirne la memoria. La tradizione cristiana ci testimonia che l'«ordo virginum (ordine delle vergini)» - cioè il nucleo di coloro le quali fanno pubblica promessa di verginità ma senza separarsi dal mondo - è la più antica forma di dedizione integrale della donna al Vangelo, radice di tutte le forme successive, ma dimenticata lungo i secoli. Ci volle il Concilio Vaticano II e la sensibilità di Paolo VI per far riaffiorare l'antichissimo «ordo» e il rito di consacrazione che gli è legato, facendo nuovamente largo a un'esperienza di radicalità cristiana che non conosce forme istituzionali né gerarchie interne, ma sembra seguire la più assoluta spontaneità dello Spirito pur nel rigore di una vita spesa nel mondo - ciascuna nella sua professione - ma senza lasciarsene triturare. Quale molteplicità e varietà e fantasia, con cui lo Spirito suggerisce forme concrete di vita "nuziale" anche nella nostra “giovane” esperienza di Parma! Cinque donne, cinque storie d’amore, differenti cammini, professioni, età, servizi ecclesiali … Condividiamo la passione per la Chiesa nella sua concreta realtà locale, il dono della fecondità spirituale e della contemplazione - pur nella fragilità e debolezza -, vivendo nel mondo insieme a sorelle e fratelli. «Il dono della verginità profetica ed escatologica acquista il valore di un ministero al servizio del popolo di Dio e inserisce le persone consacrate nel cuore della Chiesa e del mondo» (dalle "Premesse al Rito di Consacrazione"): il ministero/servizio specifico dell'ordine delle vergini è proprio quello di non avere null'altro di specifico fuorché l'essere vergini-spose nel mondo, segno visibile della Chiesa Sposa, nella povertà e diversità dei doni che ciascuna riceve ed è chiamata a condividere. Quando imparavo a conoscere questa realtà, negli anni novanta, desiderando che anche la nostra comunità cristiana riconoscesse e accogliesse questo dono, scrivevo: “… certamente ci sono donne che già vivono secondo questa forma di vita, ma non conoscono la possibilità del Rito di consacrazione fatta rinascere dal Concilio, perciò continuo a domandare che sia introdotto anche a Parma l'Ordine delle Vergini”. Gioia e speranza, quando nel 2002 mi è stato possibile iniziare a vivere questa risposta particolare all’unica consacrazione battesimale! Gratitudine profonda, nel condividere il cammino formativo con altre donne, consacrate nel 2005! Festa grande, ora: nell’ottava di Pasqua il Vescovo invocherà anche su Novella il soccorso dello Spirito Santo, perché viva con gioia la fedeltà di una sposa, significata proprio dall’anello, secondo il rito. Spose vergini, per essere figlie e sorelle e madri che richiamano tutti all'attesa della Venuta di Gesù Sposo! Nella nostra Diocesi sono presenti alcune consacrate (leggi le loro testimonianze su Vita Nuova del 9.01.2009). • Chi desiderasse conoscere qualcosa in più, può scrivere oppure telefonare, al delegato episcopale per l’O.V., don Severino Petazzini, Gaione.
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