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Dal 27 al 30 maggio 2010 a Vicenza L'ospitalità delle Scritture Quattro giorni sul senso dell’ospitare 
"L’ospitalità delle Scritture”: un tema affascinante e quanto mai attuale al centro della sesta edizione del Festival Biblico. Accogliere l’altro è un valore indispensabile: il passaggio dalla diffidenza per il diverso all’ospitalità fiduciosa è una delle mete più alte di una società veramente umana. E sono molti gli esempi in cui la letteratura biblica presenta lo straniero - metafora dell’altro - non come minaccia, ma come finestra attraverso la quale guardare e interpretare la realtà. Le «relazioni ospitali» degli esseri umani: tra di loro, con il creato e con Dio. Se le esperienze di ospitalità sono diverse per tempi, luoghi e soggetti in questione, è infatti possibile accomunare la qualità e lo stile delle relazioni umane partendo dagli esempi di ospitalità offerti dalla Bibbia. La riscoperta delle Scritture come spazio ospitale in cui Dio ci accoglie e dove, ospitati, diveniamo noi stessi capaci di ospitare. La Bibbia è il primo esempio di "ospitalità”: accoglie al suo interno l’umano nella sua interezza, evitando ogni esclusione dovuta a moralismi, e un vasto patrimonio letterario, fatto di apporti culturali molteplici. La dimensione politica, sociale ed economica dell’ospitalità. Che è una relazione stabilita attraverso il dono. Colui che riceve l’ospite dà la sua disponibilità senza garanzia di contropartita. Mentre l’ospite ricevuto, accettando di essere accolto, entra in un ruolo difficile da sostenere. Accogliere e ospitare, al giorno d’oggi, diventa quindi un modo per arricchire umanamente la società. Ma non solo: lo straniero ed il suo bagaglio costituiscono fattori di innovazione sociale e di condivisione economica e culturale. L’APERTURA CON LA LECTIO MAGISTRALIS DI ENZO BIANCHI Sarà ancora una volta Enzo Bianchi ad aprire il Festival biblico di Vicenza, alla sesta edizione nel 2010. Giovedì 27 maggio alle 21, la cattedrale di Vicenza accoglierà la lectio magistralis del priore della comunità di Bose. “L'altro, il vero altro, non è colui che scegliamo di invitare in casa nostra - afferma Enzo Bianchi - bensì colui che emerge, non scelto, davanti a noi: è colui che giunge a noi portato semplicemente dall'accadere degli eventi e dalla trama intessuta dal nostro vivere, perché ‘l'ospitalità è crocevia di cammini’”. “L'altro – prosegue Bianchi - è colui che sta davanti a noi come una presenza che chiede di essere accolta nella sua irriducibile diversità”. Questa l'idea centrale del suo intervento, che anticiperà il filo rosso dell'intero Festival 2010: “Poco importa se l'altro appartiene a un'altra etnia, a un'altra fede, a un'altra cultura: è un essere umano, e questo deve bastare affinché noi lo accogliamo”. Per declinare il tema dell’anno il Festival biblico propone cinque percorsi: “Ospiti della Parola”, “Ospiti del Paese”, “Ospiti in scena”, “Ospiti in famiglia”, “Ospiti della terra”. I percorsi aiuteranno il pubblico ad orientarsi tra i tanti eventi in programma. Aggiornamenti sul sito
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