Ufficio Caritas Diocesana La Caritas Diocesana Parmense è l'organismo pastorale istituito dal Vescovo per promuovere la testimonianza della carità. Tale testimonianza si concretizza con l'aiuto delle comunità diocesane alle persone e alle comunità in situazioni di difficoltà occasionali e permanenti, a livello diocesano, nazionale e internazionale.
I principali compiti sono: 1) annunciare il Vangelo della carità e promuovere la formazione della comunità cristiana alla carità in tutti i suoi aspetti; 2) sensibilizzare la comunità cristiana al precetto evangelico della carità verso le persone e le siutazioni d'aiuto; 3) promuovere ricerche sui bisogni presenti in diocesi per programmare interventi e per stimolare le azioni dovute dalle pubbliche istituzioni 4) richiama le istituzioni e la società civile ai doveri della solidarietà; 5) promuovere un volontariato cristianamente ispirato per l'azione di assistenza e cura la sua formazione: 6) sostiene il scv e l'obiezione di coscienza seconda la caritas italiana e promuove l'anno sociale. Dott.ssa Cecilia Scaffardi Direttore dott. Nello Calvi, collaboratore Piazza Duomo, 3 43121 PARMA (PR) tel: 0521/235928-234765-232904 fax: 0521/284111 e-mail:
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Terremoto in Cile Solidarietà alla popolazione cilena 
Un altro Paese dell’America Latina, il Cile, come abbiamo appreso, è stato colpito da un violento sisma che ha provocato morte, sofferenza e distruzione. Accogliamo l’appello del Papa e l’invito dei nostri Vescovi ad esprimere la nostra vicinanza alla popolazione cilena, attraverso la preghiera e il sostegno alle iniziative di solidarietà promosse da Caritas italiana. A tale scopo è possibile far pervenire offerte e contributi presso gli Uffici della Caritas diocesana (p.za Duomo 3) o versando sul conto corrente intestato a Fondazione Caritas S.Ilario Codice Iban IT 42 S 06230 12700 000036322034, specificando la causale: “pro terremotati Cile”. Terremoto ad Haiti La Caritas lancia la colletta La Caritas Italiana lancia un appello per l'emergenza vittime del terremoto di Haiti. È un'«enorme catastrofe, migliaia le vittime. I danni sono enormi" afferma l'organizzazione che si è già attivata per gli aiuti anche a livello locale. Haiti - ricorda - è il paese più povero dell'America Latina ed è periodicamente provato da calamità naturali e crisi sociali. Dei circa nove milioni di abitanti, su una superficie che è poco più di quella della Sicilia, oltre la metà vive con meno di un dollaro al giorno. La Caritas di Haiti, nata nel 1975, oltre ai consolidati impegni in settori fondamentali come l'alimentazione, la salute, l'educazione e l'abitazione, lo sviluppo integrale, si è sempre attivata in ogni emergenza e anche in questa occasione ha avviato aiuti d'urgenza, in coerenza con quella che il suo presidente, Mons. Pierre Andrè Dumas, vescovo di Anse--Veau et Miragone, ha definito «una pastorale samaritana, di prossimità, attenta alle piccole comunità, con una rinnovata opzione per i più poveri». La Caritas Italiana da anni sostiene la Chiesa locale - in particolare per le emergenze e per interventi di promozione della donna e di economia solidale - ed ha prontamente manifestato vicinanza e solidarietà. In collegamento costante con l'intera rete Caritas, lancia un appello per poter contribuire alla realizzazione del piano d'emergenza. Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite: C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: - UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119 - Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012 - Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113 - CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06.66177001 (orario d'ufficio). Da Avvenire del 13 gennaio 2010
Continua il legame della diocesi con la parrocchia maronita di Nazareth con cui siamo gemellati da alcuni anni. Dopo aver contribuito alla costruzione della chiesa, ora l’impegno è diretto alla costruzione di una sala parrocchiale, importante come centro di aggregazione e come spazio per attività, iniziative e feste. Don Fausto Mora, incaricato diocesano per tale gemellaggio, anche il prossimo anno (probabilmente nel mese di marzo) si recherà direttamente sul posto per tenere vivi i rapporti e per consegnare la somma raccolta.
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