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Catechistico PDF

Ufficio  Catechistico

Padre Gianluca Limonta
Direttore
Piazza Duomo, 1
43121 PARMA (PR)

tel: 0521/380526
fax: 0521/380528

Don Francesco Riccardi
vice-direttore

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Orario:
Martedì e Venerdì,  dalle 9.30 alle 12.30

◊  ◊  Servizio diocesano al catecumenato  ◊  ◊ 

Mercoledì e venerdì (ore 9.30-12.30)

mons. Giulio Ranieri, delegato del Vescovo 
Giorgio Azzoni diacono - segretario
padre Gino Foschi, saveriano 
sr. Rita Magrin, saveriana 
Maria Cecilia Scaffardi
Tina Piantoni
Andreina e Pierluigi Aragosti
Mario Gerboni, diacono 
Widhiwirjawan Alphonsus studente saveriano


Iniziazione cristiana: dalle sperimentazioni avviate in diocesi ai progetti di rinnovamento

1. Siccome l’iniziazione cristiana viene percepita spesso come un percorso che funziona in modo praticamente automatico, ogni rinnovamento è reale se provoca uno spostamento a livello di presa di coscienza che spiazzi i determinismi;
perciò la partenza di un rinnovamento dell’iniziazione cristiana in parrocchia richiede che venga concordato come unitariamente e posto un gesto simbolico iniziale che realizzi l’innesco di un processo nuovo a cui tutti i soggetti in gioco si vincolano; nella totalità delle parrocchie che hanno tentato un rinnovamento tale gesto sintetico ha provocato un cambiamento dei tempi del percorso (dimensione in grado oggi di incidere direttamente sulla vita dei soggetti) e la richiesta di un coinvolgimento preciso dei genitori;
tuttavia i cambi esteriori intendono essere strumenti per un cambiamento di mentalità (non si crede in cambi strutturali senz’anima, né a un cambio di mentalità che non sia veicolato da un — seppur minimo — spostamento visibile.

Riteniamo che quello dell’iniziazione ordinaria (ovvero di bambini e ragazzi di 0-14 anni) sia un nodo pastorale cruciale in cui investire le nostre energie per l’evangelizzazione?
Cosa ci auguriamo per i prossimi anni?
Che cosa ci spaventa di più nel considerare la possibilità di cambiare la nostra proposta di iniziazione?
In che cosa la proposta che stiamo portando avanti in parrocchia per bambini e ragazzi ci soddisfa e in cosa no?

2. Adulti dentro l’iniziazione cristiana dei figli
Il percorso iniziatico (celebrazione dei sacramenti, conversione della vita, senso di comunità) è compiuto, nel caso dell’iniziazione cristiana ‘ordinaria’, dai bambini e ragazzi che crediamo possano seguire Gesù diventando e rimanendo cristiani a misura della loro età;
- contemporaneamente, la domanda di iniziazione cristiana per i più piccoli non può che venire da parte di adulti e, inoltre, ogni iniziazione può avvenire solo in un contesto che fa da grembo-generatore della fede (in primis la famiglia);
registrata la fatica delle famiglie a mettere in parole e in gesti quotidiani la dimensione credente della vita e raccolto il desiderio (spesso generico o silente) di adulti di mettersi in cammino, la comunità se non può buttare addosso alla famiglia (che già vive una condizione di debolezza strutturale) l’accompagnamento catechistico, può riconoscere la necessità di rimettersi a fare strada insieme nel comune accompagnamento dei più giovani superando estraneità,  delega ed eventuali incomprensioni;
fatta tale scelta la comunità cristiana è sollecitata a prendere in mano sul serio, in modo inedito rispetto alla sua storia recente, la questione del vivere da adulti e da credenti a partire dal basso, da chi ha davanti o da chi si affaccia di nuovo alla soglia;
il livello diocesano potrebbe sostenere l’azione e la formazione degli accompagnatori dei genitori immettendo così nel tessuto nuove energie, idee… (occorre fare una proposta? come? con quali risorse soprattutto umane?)

Riteniamo possibile coinvolgere adulti nel cammino di fede dei più piccoli? Pensiamo che sia un preciso obiettivo da raggiungere ovunque, garanzia della significatività della proposta? in quali modi lo attuereste (o lo state già attuando?).

3. Pluralità di figure educative
Il rinnovamento della proposta richiede un coinvolgimento plurale di figure educative, che si ritrovino a studiare, realizzare, calibrare l’esperienza e i suoi passi ulteriori: nessuno dei ruoli precedenti è destituito bensì messo in sinergia con altri in una nuova corresponsabilità; - la figura dell’équipe educativa, più o meno complessa e/o articolata secondo la fisionomia della parrocchia o della zona, sembra corrispondere alle intenzioni del rinnovamento, che interpella soprattutto gli adulti nella direzione di un nuovo patto educativo.

Riteniamo che debba essere superata la modalità per cui la comunità parrocchiale si presenta attraverso la figura di un unico catechista che avrebbe il compito di condurre nella fede molti bambini e ragazzi? In quale direzione pensiamo si debba andare (o stiamo già andando?).
Quale pensiamo che sia la difficoltà maggiore da affrontare?

4. Educati da e nella domenica
Se da una parte non sembrano più comprensibili modalità legate a obbligo o ad assolvimento di precetto, dall’altra è in atto una non affezione di molti alla celebrazione domenicale che pone in genere questioni sulla custodia dell’identità cristiana; in particolare per l’iniziazione significa contare solo sulla dimensione catechistica o su partecipazioni alla liturgia saltuarie e soggettivamente determinate;
- il filo conduttore del cammino iniziatico dovrebbe allora essere tenuto dal ritrovarsi domenica per domenica; per questo le parrocchie che hanno realizzato un rinnovamento hanno ridimensionato l’incontro catechistico nell’intenzione di far diventare la domenica il filo rosso;
- se diventa sempre più urgente proporre una liturgia seria, semplice e bella che sia luogo di esperienza e conoscenza del mistero per le nuove generazioni (intendendosi su ciò che questo significa e facendo crescere una sensibilità più comune), occorre verificare le pratiche di liturgia della Parola parallele o di dimissione dopo la presentazione delle offerte che vorrebbero rispondere alla domanda di ingresso graduale nell’azione celebrativa diventata estranea a molti.

Riteniamo che celebrare la domenica debba essere tenuto come un filo rosso del cammino di iniziazione nella fede, facendo convergere su quello gli sforzi catechistici?
Quali conseguenze dovrebbe avere per la catechesi tale convergenza?

5. Celebrazione dei sacramenti
La celebrazione dei sacramenti di iniziazione — in questa nostra cultura, in giovanissima età, quasi per tutti e in celebrazioni eccezionali— acquista un carattere debole ovvero spesso non segna passaggi interiori (e comunitari); inoltre molte volte avviene in assemblee poco avvezze a celebrare o non troppo disposte a farlo;
- la collocazione della Confermazione e la valenza della celebrazione della Riconciliazione (collocata, in un numero sempre crescente di parrocchie, un anno prima della cosiddetta Messa di prima comunione) vanno riconsiderate all’interno della globalità del processo che realizza iniziazione cristiana, non magicamente come se ci risolvessero tutti i problemi e non solo per ripristinare in modo materiale l’ordine corretto secondo la teologia, così che il celebrare (e quindi attuare) l’iniziazione sviluppi tutta la sua portata pedagogica e performativa.

Quando intuiamo che la celebrazione dei sacramenti dell’iniziazione mette realmente in movimento la fede di bambini e ragazzi e di chi è loro attorno?

6. Elementi essenziali per un itinerario
Mentre il Progetto catechistico italiano prevede che l’iniziazione ‘ordinaria’ si dispieghi dal Battesimo ai 14 anni, nella pratica avviene quasi sempre che il cammino sia pensato e realizzato dai 7 agli 11 anni; quando il Progetto catechistico italiano chiede un percorso mistagogico (12-14 anni) noi incontriamo, nelle situazioni più rosee, un terzo di chi abbiamo seguito fino qui;
- la proposta diffusa di iniziazione spesso insiste sul registro della conoscenza che in questo tempo sembra non traguardare l’intenzione di apprendistato globale della vita cristiana che pure vorremmo perseguire;
- occorre verificare gli itinerari proposti per vedere se mancano elementi essenziali all’iniziazione, raccogliere e mettere a disposizione di altri le buone pratiche.

Di quale elemento/dimensione ci sembrano più carenti le proposte catechistiche che riusciamo già a realizzare? Quale ci sembra irrinunciabile e/o da potenziare?

 
 
   
 
 
 
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