Storico dei riconoscimenti dei Santi Patroni dal 2000 (anno di istituzione) ad oggi


Ogni anno la parrocchia consegna l'Onorificenza "SS. Faustino e Giovita" a uno o più sorbolesi che si siano distinti per il loro impegno nel sociale e nelle opere di carità.


2000
Suore Missionarie dell'Asilo Monumento
La cerimonia, svoltasi al Centro Civico, è stata voluta ed organizzata dall'assessore Roberta Conversi.

2001
Gruppo Caritas
Ritira il riconoscimento Bianca Saccani in quanto più anziana in attività. In lei si riconoscono Ivimera Zanichelli, Leda Gazza (autrice anche delle mostre missionarie natalizie), Iris Rosi, Lina Pallini (ricamatrice), Rita Zoni e altri.

2002
Riccardo Bongrani - patronato
Servizio prezioso per le pratiche sociali, collaboratore in persona di problemi di cittadini.

2003
Gruppo "Alcolisti Anonimi"
Curato dal signor Gino Saccò, il gruppo svolge un servizio di appoggio e sostegno verso chi ha problemi di dipendenza e cerca di uscirne.

2004
Cooperativa sociale la "Scintilla" (via Gruppini)
Offre opportunità e inserimento nel mondo del lavoro a persone diversamente abili.

2005
- Architetto Marco Pellegri e Geometra Guglielmo Montanini
Contribuirono al recupero di tutto il complesso parrocchiale dopo il terremoto del 15 luglio 1971.
- 25° anno di gestione del Cinema Virtus: ritira in premio Fedele Lombardi.

2006
Famiglia Reverberi, nell'anno dedicato alla famiglia dal Papa: don Franco Reverberi, missionario in Argentina, e lo zio Walter Reverberi che è stato sindaco di Sorbolo per tanti anni.

2007
I tre medici: Lanfranco Pesci, Gianfranco Alberti, Gianni Slawitz
I veri medici di famiglia di una volta, ormai merce rara.

2008
Graziano Zoni
Fondatore di ManiTese e fautore dell'incontro dell'Abbé Pierre (comunità di Taizé) con la comunità sorbolese.

2009
- Dottor Giuseppe Contento, in occasione del suo pensionamento.
- Suor Lucia Martini, missionaria in Sudamerica (temporaneamente a Sorbolo).
- Franco Amadei, patron dell'Immergas.


2010
- Pietro Branchini, memoria storica della parrocchia e del paese.
- Mario Bertoli, memoria storica del paese e restauratore delle parti lignee della chiesa dopo il terremoto.
- Giorgio Soliani e Bruno Zanardi, sempre pronti a prestare in parrocchia, il loro servizio per ogni necessità.
- "Zia" Rina Malerba, sempre disponibile nelle iniziative conviviali.

2011
- Casa del Volontariato (tutte le Associazioni che hanno sede nella Casa di Via Gruppini 4: Croce Rossa, AVIS, AIDO, LILT, AIPA). A tutti i volontari che spendono parte del loro tempo ed energia per gli altri, senza pretendere nulla in cambio e, spesso, nell'anonimato, va il riconoscimento di tutta la comunità.
- Don Umberto Cocconi, fondatore Associazione San Cristoforo. Questa associazione accoglie giovani ed adulti con un passato di droga o carcere, e li aiuta nel loro reinserimento sociale.
- Famiglia Michele e Rita Prefetto, per il loro costante impegno nel gruppo Caritas parrocchiale.

2012
- Luciana Landini, vedova del Cavalier Battioni, per la generosità sempre dimostrata, insieme al marito, verso la parrocchia e la comunità sorbolese. Tra le varie opere di generosità, ricordiamo per esempio il dono di un'ambulanza per la Croce Rossa di Sorbolo e il recente restauro dello storico organo Cavalletti della chiesa parrocchiale.
- Emilio Cocconi, la "memoria storica del paese". Chimico di professione e giornalista e scrittore per passione, è autore, insieme a Mario Clivio, del libro "Parliamo un po' di Sorbolo", senza dubbio il più completo e articolato testo della storia del nostro paese. Ricordiamo inoltre che fu presidente dell'Asilo Monumento.

2013
Non assegnato

2014
- Dottor Alberto Riva, medico stimato nonché diacono attivo nella comunità sorbolese: la comunità lo affida ai Santi Patroni affinché continuino a rinnovare in lui la sapienza e l'umiltà che sempre hanno caratterizzato il suo servizio.
- Chiara Picelli, che da diversi anni si occupa del servizio dei più deboli, in Brasile prima, in Madagascar ora: la comunità la affida ai Santi Patroni affinché la sua scelta di dedicarsi ai più bisognosi possa essere di esempio ed ispirazione per tanti altri giovani.

2015
Don Giuseppe Montali e Don Ermenegildo Pesci, che per tanti anni e in diversi modi si sono spesi per la nostra comunità parrocchiale. La comunità li ringrazia per tutto il bene fatto e la guida spirituale che hanno sempre saputo dare, e li affida ai Santi Patroni affinché la loro grande fede sia sempre salda e non manchi mai loro il supporto della comunità nella preghiera e nella condivisione.

2016
- Giacomina Ghidorsi e Marcellina Popoli, per la loro instancabile opera di sostegno ai malati e bisognosi della nostra comunità.
- Corale "L'Incontro Musicale", nel ventennale della propria costituzione, per l'armonia e l'amicizia di cui sono portavoce.
Si è inoltre ricordato il 50° di ordinazione sacerdotale di don Giorgio Masini, originario di Sorbolo, che ha presieduto la celebrazione.

2017
- Ombretta e Fabio Binacchi, per il costante e generoso contributo offerto, come imprenditori illuminati, alla crescita sociale e culturale del nostro paese.
- Giuliano Rosati, per il prezioso lavoro, svolto con passione, dedicato allo sviluppo della cultura teatrale, delle tradizioni e delle iniziative folcloristiche.
Si è inoltre ricordato il 50° di ordinazione sacerdotale di don Enzo Salati, che ha presieduto la celebrazione, e di don Franco Reverberi.

2018
- Associazione per l'Autogestione dei Servizi e la solidarietà (Auser) sezione di Sorbolo, per la straordinaria opera di solidarietà sociale, educativa e civica verso tutta la comunità.
- Graziano Gennari, quale rappresentante della Protezione Civile (Alpini e Croce Rossa), per il costante lavoro svolto durante le emergenze calamitose a protezione dell'ambiente e della popolazione.
La solenne Eucaristia è stata presieduta da don Achille Minozzi che ha ricordato i 50 di sacerdozio.

2019

- I Capi Scout: Nadia Pincolini, Massimo Diacci, Alberto Aimi e Pierluigi Alberti, che una ventina di anni fa hanno dato vita al gruppo Scout Sorbolo 1.
- Angela Bonesi e, in memoria, al marito Attilio Diemmi, per l'impegno che ha reso possibile, anche grazie all'associazione Help for Children, l'accoglienza di numerosi bambini e ragazzi bielorussi vittime del disastro nucleare di Chernobyl.