Campo di Lutago 2019

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Campo di Lutago 2018


Quanto è difficile costruire una casa al contempo bella e stabile? Quale vera roccia può sostenere il peso di tutti i nostri progetti?

A queste domande hanno provato a rispondere i circa 55 ragazzi che, insieme ai loro animatori, si sono ritirati nella località di San Giovanni, tra le montagne della Valle Aurina, nella settimana dal 14 al 21 luglio. Ed in questa spettacolare cornice naturalistica si è svolto un campo scuola ricco di emozioni, relazioni e valori condivisi.

Tema del campo è stata la costruzione della casa, passo per passo: è necessario infatti tenere conto di numerosi elementi, tra cui il progetto, i materiali, le possibili catastrofi ed intemperie che potrebbero mettere a rischio la stabilità e, soprattutto, la base dove poggiare la prima pietra. La conclusione della settimana, difatti, ha rivelato che le fondamenta più sicure per i nostri progetti sono quelle che affondano nella fede: il Signore si dimostra roccia sicura su cui costruire.

Immancabili sono state le magnifiche camminate, occasione per tutti di conoscersi al meglio e sperimentare assieme la fatica, la meta comune e la condivisione. Il gruppo dell’annata 2001, inoltre, essendo giunto all’ultimo campo prima di entrare nel gruppo animatori, si è avventurato alla volta del rifugio Ponte di Ghiaccio, dove ha passato la notte per poi ridiscendere a valle il giorno seguente, percorrendo uno straordinario sentiero sotto ai ghiacciai.

E tra i giochi, le attività serali, la gara di cucina, la biciclettata da San Candido a Lienz e molto altro, posso personalmente dire che quei giorni sono volati: la Messa finale, svoltasi nella chiesa del paese, si è dimostrata il culmine di ciò che è stato il campo scuola. L’amicizia e la meraviglia si sono confermate, ancora una volta, gli ingredienti essenziali di questa grande famiglia, capace di commuoversi e di crescere insieme. Il grazie speciale, infatti, va a tutti gli animatori, a Don Aldino, alle cuoche, ai ragazzi e alle ragazze che hanno reso possibile una tale esperienza.

Il Gruppo Giovani sta costruendo la propria casa: la base solida e sicura, infatti, è stata trovata; ora bisogna continuare ad edificare le mura, ad ampliare il proprio progetto… Insomma, la speranza è che sia l’unico cantiere a non terminare mai!

 

Campo di Imst 2017


Chi l’avrebbe mai detto che alcuni corpi celesti del nostro sistema solare sarebbero potuti diventare temi di grandi e profonde riflessioni esistenziali per una cinquantina di ragazzi del Gruppo Giovani della Parrocchia di Sorbolo, dalla seconda media fino alla seconda superiore, che anche quest’anno hanno trascorso, insieme ad una ventina tra animatori e cuoche, la settimana di Campo Scuola 2017 dal 15 al 22 luglio ad Imst, tra i monti della Valle dell’Inn, in Austria?

Proprio così, ogni giorno infatti si è potuto riflettere sul tempo, sull’amore, sulla guerra, sull’influenza, sugl’ultimi (“personificati” rispettivamente da Saturno, Venere, Marte, Luna e Plutone), per poi giungere all’ultimo giorno con la stella madre del sistema solare: il Sole, ovvero con la contemplazione di Gesù, nostra luce.

Oltre alla località, diverse sono state le novità, tra cui l’entrata nel Gruppo Giovani di diversi ragazzi del 2004 e l’“arruolamento” come animatori di cinque ragazzi del ’99, che hanno dimostrato la loro validità e la loro immensa bravura.

Come di consueto, sei sono state le squadre che si sono arduamente sfidate nelle varie attività, tra cui ricordiamo le più emozionanti “color battle” e cerbottane, nel corso dei sette giorni (blu, neri, gialli, bianchi, verdi, rossi), ma solamente la squadra dei gialli (gli Yellow Submarines), partiti non benissimo ad inizio settimana, ha prevalso sulle altre guadagnandosi il grande premio di confezioni di stelline fluorescenti da appiccicare sul soffitto della propria camera.

Anche quest’anno non sono mancate le faticose scampagnate sui sentieri di alta quota, grazie alle quali si sono potuti osservare panorami e paesaggi mozzafiato, e l’attività “avventurosa” del rafting, la quale, per chi era presente, ha riportato alla memoria il primo campo di Lutago 2014. Naturalmente, ringraziamo le eccellenti cuoche per averci ogni giorno cucinato assolute prelibatezze ed i quindici splendidi, preziosi ed eccezionali animatori per aver dato tutti loro stessi per noi, per averci sempre fatto avere il sorriso sulle labbra ed, infine, per averci dato ed insegnato molto. Un ringraziamento speciale soprattutto anche a don Aldino che, con le sue quotidiane messe serali, ci ha regalato profonde riflessioni sul giorno appena trascorso. Personalmente, sarà un campo che porterò nel cuore, ricco di emozioni e riflessioni volte a migliorare il mio essere. Non lo scorderò facilmente. Dunque, non resta che attendere con grande gioia luglio 2018!

 

Campo di Lutago 2016


Una settimana all’insegna del divertimento e della riflessione quella che i ragazzi del Gruppo Giovani della Parrocchia di Sorbolo hanno trascorso dal 2 al 9 luglio tra i monti della Valle Aurina, più precisamente nella cittadina di San Giovanni. Oltre alla località, non più situata a Lutago, è cambiata anche la quantità di partecipanti, ben 90 in tutto tra ragazzi, animatori e cuoche.

Come ogni anno, immancabile il tema conduttore del campo: i cinque sensi, i quali hanno sicuramente fatto riflettere i ragazzi riguardo alla loro utilità, spesso trascurata e ritenuta scontata. Tra le tante attività svolte, inoltre, la più curiosa e particolare è stata il canyoning: adrenalinici tuffi e scivoli d’acqua tra le rocce della Gola di Lappago hanno emozionato e divertito tutti. Immancabili sono state le camminate in alta quota di domenica e giovedì, inoltre i ragazzi del ‘99 (i più grandi) hanno potuto dormire una notte al rifugio Tridentina, tra il fresco della neve.

La “giornata tipo” comprendeva l’attività mattutina tra i ragazzi della stessa età, mentre nel pomeriggio le otto squadre (rosa, gialli, neri, bianchi, rossi, viola, verdi e blu) si sfidavano negli svariati giochi all’aperto, che hanno decretato la vittoria finale dei viola, tra i quali la “color battle” e la particolare caccia al tesoro tra le vie del paese. L’ultimo giorno si è trattato il più importante dei “sensi”, il cuore. Abbiamo riflettuto su quanto importante sia il suo ruolo nella nostra vita, e quanto sia capace di influenzare positivamente anche quella di chi ci circonda. Speciale è stato il succulento cibo che le eccellenti cuoche (cogliamo l’occasione per ringraziarle infinitamente) hanno preparato nel corso della settimana, saziando così le esigenti richieste dei ragazzi.

Naturalmente, ringraziamo anche i dodici animatori che si sono spesi per organizzare il tutto e per averci sempre fatto avere il sorriso sulle labbra. Un ringraziamento speciale soprattutto anche a Don Aldino che, con le sue quotidiane messe serali, ci ha regalato profonde riflessioni sul giorno appena trascorso. Il campo è stata un’esperienza molto costruttiva che ha sicuramente lasciato ad ogni ragazzo un insegnamento per migliorarsi. Quindi, non resta che attendere luglio 2017!

 

Campo di Lutago 2015

 

campo di Lutago 2015

 

Eccoci a raccontare la magnifica esperienza del campo scuola di Lutago! Carichi dall’anno scorso, anche quest’anno noi educatori, rigorosamente accompagnati, aiutati, guidati e supportati da Don Aldino, ci siamo impegnati per organizzare il campo scuola per i ragazzi di Sorbolo di età compresa tra i 13 e i 16 anni e... finalmente l’estate è arrivata!

Dal 12 al 18 Luglio siamo partiti insieme a 52 ragazzi per raggiungere il bellissimo paese di Lutago, dove abbiamo trascorso una settimana all’insegna di divertimento, giochi, attività e camminate.

È stata una settimana molto ricca ed intensa; non solo di giochi e divertimenti ma anche di valori e insegnamenti. Valori che abbiamo cercato di trasmettere nella condivisione e nel rispetto reciproco, nel rapportarsi con persone di età diverse ma anche grazie soprattutto a due cose: le Messe ogni giorno e il tema del campo “i CERCATORI DI PERLE”.

Noi tutti, infatti, dobbiamo essere cercatori: non accontentarci mai di dove siamo arrivati perché possiamo puntare ancora più lontano. Dobbiamo uscire dal porto lasciando le nostre sicurezze per andare in mare aperto. Solo qui potremo crescere, scegliendo la nostra direzione e inseguendo ognuno il proprio sogno. Sicuramente ci ritroveremo dentro a numerose tempeste, a volte leggere, altre volte vere burrasche. Come affrontarle per raggiungere la perla? Rigorosamente INSIEME.

E durante questa settimana animatori, educatori, cambusieri e ragazzi, INSIEME abbiamo trascorso momenti indimenticabili. Complice il bel tempo, attività e giochi erano all’ordine del giorno ma non sono mancate due belle camminate, una sera trascorsa alla festa del paese di Campo Tures e l’attività a sorpresa: una biciclettata di 42 km attraverso la Val Pusteria con partenza da San Candido e arrivo a Lienz.

Durante la settimana sono stati consegnati ai ragazzi diversi pensierini in ricordo del campo, come la maglietta personalizzata dei Cercatori di Perle e due portachiavi. Non sono questi, però, i veri doni ricevuti. Esiste infatti regalo più prezioso delle emozioni vissute, delle amicizie ritrovate e consolidate o di nuove persone conosciute?

La settimana è trascorsa in un attimo ma ci piace pensare che non sia stato un percorso chiuso bensì un bellissimo inizio. La grande partecipazione e l’entusiasmo dei ragazzi ci fanno ben sperare per il futuro. L’idea di un bel gruppo consolidato e motivato ci ha dato quella carica che sicuramente ci aiuterà ad impegnarci ancora di più, sia durante l’anno attraverso i gruppi del dopo cresima, sia in vista del campo dell’anno prossimo.

Il campo scuola Lutago 2015 è stato un dono del Signore, una preziosa e importante Perla che va coltivata con cura e amore e la comunità parrocchiale di Sorbolo non mancherà di farlo.

 

 

Campo di Lutago 2014

 

Lutago 2014

 

L'esperienza vissuta al campo scuola che si è tenuto a Lutago (Valle Aurina) è tutto tranne che un semplice ricordo. Le emozioni e le esperienze vissute con i ragazzi sono state così forti che ci hanno dato la carica e la grinta per ripartire con un intero anno pieno di attività.

Il campo è stato pensato come un momento per i ragazzi, non solo per divertirsi e stare insieme ma anche come un'occasione per condividere le capacità di cui ci è stato fatto dono, per crescere e per lavorare su se stessi.

"Faccio strada con te" è il titolo che è stato dato al campo; il tema che ci ha accompagnato durante la settimana è stato quello del cammino, inteso non solo come cammino fisico, ma anche e soprattutto come cammino interiore e spirituale.

I ragazzi ogni giorno erano portati a riflettere su un aspetto del camminare e in particolare sul fatto che camminare insieme è più bello che camminare da soli, che camminare costa fatica, che durante il cammino è necessario saper distinguere l'essenziale dal superfluo e infine "a cosa serve camminare se non arrivi alla meta?".

Oltre alla parte per così dire "seria" non ci siamo ovviamente fatti mancare la parte ludica. Il tutto è stato condito con caccia al tesoro per il paese, rafting lungo il fiume Aurino, lunghe passeggiate che ci hanno portato fino alle vette più alte nelle quali abbiamo incontrato la neve, tornei di basket e calcio, gara di cucina e serate di gioco. In quel periodo inoltre c'è stata la finale dei mondiali e potevamo perdercela?? Ovviamente no!!

Come spesso accade non tutti i ragazzi venuti al campo erano amici, i giorni passati insieme sono stati un'occasione per conoscere persone nuove, approfondire le amicizie già esistenti, imparare a conoscere i propri limiti, quelli degli altri e ad accettarli, imparare a collaborare e a mettersi in gioco. Al termine del campo l'aria che si respirava era quella di una famiglia allargata e attendiamo tutti la prossima estate per poter rivivere quelle esperienze che tanto ci hanno divertito e arricchito.