Campo di Berceto 2013

Berceto 2013, foto di gruppo 2

 

Domenica 28 luglio, ore 16: una quarantina di ragazzi e ragazze sorbolesi si radunano presso il seminario di Berceto, pronti per trascorrere una settimana lontani da casa, affidandosi nelle giovani, ma ormai esperte, mani degli animatori. Un inizio che fa ben sperare: sole, entusiasmo e tanta voglia da parte di tutti (ragazzi, animatori e genitori!). Allora, verso le 18, i genitori fanno ritorno verso casa e via che si parte: terzo piano (come da tradizione), presentazione del campo, cena, gelato in paese e introduzione del libro “Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico” di Luis Sepulveda, il filo conduttore di tutta la settimana.

Lunedì: il tempo ha provato fin da subito a guastare i programmi, ma niente drammi: il piano B è pronto per essere attuato. Tutti in seminario al riparo dal diluvio, tra laboratori, giochi al chiuso, riflessioni e preghiere, grazie al prezioso aiuto di don Umberto, che ha raggiunto i ragazzi per inaugurare ufficialmente la settimana e aiutare l’animazione della prima giornata del campo. Verso sera la pioggia cessa di scendere, così, dopo cena, giretto in paese e, al ritorno, secondo episodio della storia, recitato “magistralmente” dagli animatori improvvisati attori!

Martedì: la sveglia suona presto, ma un bellissimo sole rende tutto più bello. Scarponi e zaino in spalla: si sale sul pullman, direzione Lago Santo. Tutto bene, o almeno fino alla scoperta della chiusura della strada, ceduta per frane. Allora l’autista (gentilissimo e bravissimo), prova ad imboccare una strada di riserva. Niente da fare, bisogna cambiare programma un’altra volta: tra un po’ di paura e confusione, si decide di andare al Passo della Cisa. Scelta azzeccata: un bel prato verde ha accolto i ragazzi, che si sono potuti divertire e rilassare al tempo stesso, prima di ripartire (a piedi!), nel primo pomeriggio, verso il seminario. La serata procede come di consueto, così come le serate successive: cena, gelato in paese e recita della storia.

Mercoledì: finalmente una giornata come da programma!! Caccia al tesoro la mattina e super gioco al pomeriggio, il tutto nei pressi del seminario. Il tutto impreziosito da uno spazio dedicato alla riflessione e alla preghiera, un momento (preparato dagli animatori in collaborazione con don Umberto) riservato per ogni giornata: mattino, pomeriggio o sera non importa, l’importante è che ci sia, e che sia fatto bene!

Giovedì: vista l’impossibilità di percorrere la strada per Lagdei, si decide di fare una gita più breve, senza la necessità di salire su un pullman. La destinazione scelta è il monte Cavallo: i Lagoni sarebbero stati sicuramente cosa diversa, coi loro panorami affascinanti, ma anche questa scelta si è rivelata “azzeccata” (in tutti i sensi!). Dopo aver debellato adeguatamente le zecche e tranquillizzato tutti i ragazzi, la serata si è svolta nella normalità.

Venerdì: grazie al sole splendente i ragazzi hanno potuto trascorrere l’intera giornata in piscina, tra tuffi, “panciate” e beach volley, che hanno aiutato i ragazzi a dimenticare (se mai ce ne fosse stato il bisogno) le disavventure dei giorni precedenti.

Sabato: giornata innovativa, mai pensata prima! Grigliata sulle rive del Baganza: una splendida giornata ha fatto da magnifica cornice a questa “trovata” degli animatori, un’idea perfetta per concludere una settimana travagliata ma divertente, che ha messo alla prova tutti i partecipanti. Durante la serata non potevano mancare le tradizionali premiazioni di fine campo: tra risate e commozione tutti hanno ricevuto almeno un riconoscimento personale dagli animatori, che questa volta si sono improvvisati presentatori. Non è finita qua, perché quest’anno si è pensato di concludere ufficialmente l’avventura bercetese con il lancio nel cielo di quattro lanterne cinesi (scambiate addirittura per Ufo da un abitante del posto!): ogni squadra ha ricevuto la propria lanterna di colore diverso, e, al via degli animatori, l’ha accesa e lasciata al proprio destino, così tutti con il naso all’insù per un paio di minuti e poi tutti a letto!

Domenica, ore 10: la settimana si deve concludere, purtroppo, senza la celebrazione della tradizionale Santa Messa di fine campo. I genitori arrivano così al seminario, aiutano i ragazzi a portare le valige e, tra le lacrime generali (che non mancano mai), salutano e si preparano per il ritorno in quel di Sorbolo.

Il bilancio finale non può che essere positivo, in quanto l’unità e l’entusiasmo di tutti hanno fatto in modo di superare a pieni voti tutti gli ostacoli della settimana.

Tutti, piccoli e grandi, sono tornati a casa più “ricchi”, grazie agli spunti di riflessione affrontati durante i momenti dedicati e al tema dell’amicizia vera affrontata nella recita del libro di Luis Sepulveda, in cui Max, Mix e Mex hanno insegnato i veri valori della vita.

Ecco alcuni frasi salienti del libro:

gli amici si danno man forte, si insegnano tante cose, condividono i successi e gli errori”

un amico si prende cura di ciò che piace all’altro”

un amico capisce i limiti dell’altro e lo aiuta”

i veri amici condividono anche il silenzio”

gli amici si prendono sempre cura uno dell’altro”

I veri amici condividono i sogni e le speranze”

fra amici bisogna dire sempre la verità”

i veri amici condividono anche le piccole cose che allietano la vita”

gli amici non si ingannano mai e poi mai”

quando gli amici sono uniti, non possono essere sconfitti”

i veri amici si aiutano a superare qualsiasi difficoltà”

i veri amici condividono il meglio che hanno”

 

Berceto 2013, foto di gruppo 3

Berceto 2013, foto di gruppo 1

 

Campo di Berceto 2012

22-29 Luglio: una settimana da ricordare per il giovane gruppo di animatori della Parrocchia di Sorbolo e per i 50 ragazzi che hanno partecipato al tradizionale appuntamento del Campo di Berceto. Sette giorni di divertimento, compagnia, camminate e riflessioni, tra il seminario dello stesso paesino dell'appennino parmense, il Lago Santo e i Lagoni, accompagnati dal racconto del "Piccolo Principe".
A concludere la settimana la grigliata di carne del sabato preparata dagli animatori stessi e la Santa Messa della domenica mattina celebrata dal (quasi) sempre presente don Giuseppe con la presenza di tutti i genitori.
Lo "staff" ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a trasformare questi sette giorni in una settimana indimenticabile e ricca di emozioni: una settimana di crescita sia per i ragazzi sia per gli animatori.

 

campo berceto 2012

 

Campo di Berceto 2011

E anche questa estate è tornato, come da tradizione, il campo estivo di Berceto organizzato dalla Parrocchia!!!

Una cinquantina di ragazzi, accompagnati e seguiti da una quindicina di animatori, e sotto la sapiente guida di Don Giuseppe, hanno trascorso l'ultima settimana di luglio nell'ormai storico seminario di Berceto, accogliente paesino dell'appennino parmense. I giovani animatori hanno saputo animare nel migliore dei modi tutti i giorni della settimana, nonostante le avversità meteorologiche, appoggiandosi alla storia di “Robin Hood”, per affrontare con i ragazzi importanti temi di vita, come l'altruismo, la condivisione e la solidarietà.

 

Berceto 2011

 

Gli ingredienti della buona riuscita del campo estivo sono stati tanti giochi di gruppo (all’aperto e non), passeggiate (Lago Santo e Baganza) e momenti di riflessione. Anche se il maltempo ha provato a fare uno scherzetto a tutti quanti, facendo annullare la gita al Passo della Cisa e la giornata in piscina, i giovani animatori non si sono fatti cogliere impreparati, riuscendo ad organizzare attività all’interno del seminario in modo da “riempire” le giornate e renderle piacevoli e gioiose per tutti.

La settimana si è poi conclusa con alcune attività importanti: un gioco notturno, al venerdì sera, per un gioco un po' diverso dai soliti, la pizzata finale, al sabato, per un pranzo particolare e all’aperto, la tradizionale consegna dei premi, al sabato sera, e la Santa Messa della domenica mattina, con la presenza di tutti i genitori. Una Messa interamente preparata dai ragazzi, nella quale hanno fatto confluire tutti i momenti più importanti del campo e hanno reso partecipi i genitori del cammino fatto durante la settimana.

Gli animatori, nonostante la fatica, alla fine dei sette giorni trascorsi insieme ai bambini, si sono dichiarati entusiasti e soddisfatti per i momenti condivisi durante questa avventura, perché si è scoperto il gusto della vera amicizia e della gioia di stare insieme.

A testimonianza di questo, anche le parole di Don Giuseppe, che ha affermato “nell’insieme è stata un’esperienza positiva e valida per i bambini, ma anche per gli animatori che si sono sentiti responsabili nei confronti dei bambini stessi. Posso dire di essere molto soddisfatto che nonostante l’età degli animatori (dai 17 ai 23 anni), questi si siano dimostrati molto disponibili e generosi. In conclusione è stata un’esperienza decisamente positiva”.

Quindi per un’altra vacanza indimenticabile, lo “staff” vi aspetta l’anno prossimo, ancora più numerosi!!!

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

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Campo di Berceto 2010

 

“Berceto? per me è come una famiglia….”

Forse si può sintetizzare così, con quattro parole dette da un ragazzo, cos’è il campo di Berceto. Sì perché non è solo un campo. Non solo giorni di giochi, gite e laboratori. È molto, molto di più.

La magia che si crea tra le persone che sono lì, che lo vivono dal di dentro, non si può raccontare… bisogna viverla!

Non c’è niente di eccezionale in questi giorni. Nessun colpo di genio, nessuna super idea. Solo un gruppo di animatori (pochi), un mucchio di ragazzi (tanti, quest’anno tantissimi) e un tema da seguire: gli indiani. Per imparare a stare insieme, per imparare il rispetto, per imparare l’educazione e per confrontarci… insomma per crescere (sì sì, anche per divertirci!).

La magia non può essere creata solo dai giochi e dai laboratori. Mancano ancora degli ingredienti… Le gite! Il Lago Santo è una tappa obbligata, ma il Baganza, vicino alla sorgente è indubbiamente la più divertente. E che cosa si fa la sera? C’è il gelato in paese! E poi cinque indiani con un tepee e un totem che ci raccontano delle vere storie di indiani.

Ma manca ancora qualcosa: un momento tutti insieme, un momento (possibilmente breve) in cui ci si confronta sui temi che ci toccano tutti. Un momento in cui alcuni hanno il coraggio di dire la loro e altri stanno in silenzio. Ma quel silenzio se lo stiamo ad ascoltare è ricco di parole, pensieri e sentimenti.

La fine di una settimana così bisogna farla col botto! Allora, facciamo qualcosa di alternativo! No! Facciamo qualcosa che spesso ci può sembrare banale, ma che non lo è per niente: la Messa! Questo è il vero culmine del campo e vogliamo condividere questo momento con tutti i genitori per ringraziare il Signore per i bei giorni passati insieme, per i doni che abbiamo ricevuto e che possiamo condividere.

Curiosi di viverla? Speriamo!

(Yuri Ferrari)


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