L’attualità del cristianesimo di don Primo Mazzolari (1890-1959): sarà questo il tema centrale del convegno che si svolgerà sabato 11 aprile dalle 10 nella Sala civica di piazza Europa a Bozzolo (Mn), promosso dalla Fondazione che ne conserva l’archivio e ne promuove ricerche, pubblicazioni e occasioni di divulgazione. Il convegno sarà introdotto e moderato da Fabio Pizzul, presidente della Fondazione Ambrosianeum di Milano, e sarà concluso da Matteo Truffelli, presidente della Fondazione don Primo Mazzolari.
L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Bozzolo e il sostegno di Fondazione Cariplo.
«Non vi è dubbio che la radicalità evangelica di Mazzolari, lo stile con cui visse il proprio ministero sacerdotale e il suo modo di concepire e testimoniare il rapporto tra fede e impegno nella storia abbiano ancora molto da dire al nostro tempo e conservino una grande forza profetica – sottolinea Matteo Trufelli –. Mazzolari era però, naturalmente, un uomo e un prete del suo tempo, pienamente partecipe della cultura, della mentalità e della spiritualità che caratterizzarono la società e la Chiesa della sua epoca. Proprio per questo, sembra importante cercare di cogliere cosa e quanto del suo insegnamento rivesta ancora un carattere di attualità e cosa, invece, risulti irrimediabilmente datato».
Ne discuteranno Paolo Corsini, presidente dell'Istituto nazionale Ferruccio Parri; Marta Margotti, ordinaria di Storia contemporanea nell’Università di Torino; Giorgio Vecchio, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Mazzolari e autore, di recente, di un importante biografia del sacerdote lombardo, di cui è in corso di pubblicazione il secondo e conclusivo volume.
Domenica 12 aprile alle 17, nella chiesa parrocchiale di San Pietro di Bozzolo, si celebrerà, come di consueto nell’anniversario della morte di Mazzolari, una Messa in memoria di don Primo, presieduta dal Cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino, e concelebrata dal Vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni.



